domenica 12 giugno 2011

San Jean Claude Trichet, protettore dei banchieri europei, è pronto per un nuovo miracolo.


In EUROPA c'è il problema dei DEBITI SOVRANI, ma il nostro è pronto all'ennesimo regalo.




I paesi più virtuosi sono ormai all'80% nel rapporto debito/PIL; tre o quattro paesi sono sull'orlo della bancarotta e per la Grecia, tecnicamente, è già conclamata. Le ultime stime d'inflazione parlano del 2,7% ovvero settanta centesimi oltre la soglia desiderata dalla BCE. Si tratta, per la parte maggiore, di inflazione importata da materie prime fuori dell'area euro.

Allora, qual'è il problema, l'inflazione o i DEBITI SOVRANI ?

Di solito, quando si usa il buonsenso ( materia prima in molti segmenti volatilizzatasi ), il debitore devi aiutarlo se non vuoi che muoia. Il NOSTRO aiuta inasprendo i tassi; in pratica fa come i cinesi che hanno però un'inflazione al 6,5% ed una crescita del PIL vicina al 10% !

Oltre ad annunciare il possibile aumento di 25 basis points a luglio, il capo della confraternita dei BANCHIERI EUROPEI rassicura gli adepti : avrete credito illimitato anche se portate a garanzia la carta igienica, in questo momento rappresentata dal debito sovrano greco.

Non pensiate che l'assurgere a certe posizioni apicali sia sinonimo di infallibilità.
Come in tutte le professioni, più o meno eccelse, più o meno specialistiche, ci sono soggetti bravi, bravissimi e asini sapienti. Vale per l'idraulico, per il falegname, l'avvocato, il banchiere ed il banchiere centrale. E questo ovviamente al dilà di una competenza di base che è comunque necessaria. Ma serve anche saper discernere l'insieme, ovvero interpretare gli sviluppi futuri sul campo di battaglia.


Per un quindicennio è stato paragonato a DIO un banchiere centrale che ha condotto il mondo intero alla seconda più grande crisi finanziaria ed economica del pianeta. Parlo di Alan Greenspan, che fra tassi bassi, eccesso liquidità e disattenzione (!?) sui derivati ed i mutui subprime sarà ricordato nella storia delle disgrazie umane.




LE VERE RAGIONI DEGLI AUMENTI DEI TASSI

Jean Claude Trichet, lo ripeto affinchè non si dimentichi, è il GRANDE CAPO della CASTA dei BANCHIERI EUROPEI. Un'associazione i cui partecipanti, alla fine dell'anno, tirano via fra stipendio, bonus, stock option e ammennicoli vari qualche milione di euro a cranio. QUESTO SE LA BANCA CHIUDE IN UTILE.

Lo STATO PATRIMONIALE dei bilanci delle banche europee, per una serie di ragioni che sarebbe qui troppo lungo spiegare, sono imbottiti di bei titolozzi di DEBITI SOVRANI. Non solo. Ce li hanno anche i loro clienti verso i quali le banche spesso si sono altresì impegnate nella copertura del rischio default del debitore. Direttamente o tramite Shadow Banks; ovvero le famose Banche Ombra che tanto assillano l'ottimo ministro TREMONTI.

Ho già scritto che aumentando di un quarto di punto il costo della provvista presso la BCE, Trichet ha dato il motivo alle banche di aumentare pari pari il tasso sui finanziamenti già concessi alla propria clientela; insomma, paga Pantalone. Su base annua, 25 cents d'aumento per una banca che abbia concesso prestiti per 500 miliardi di euro, corrisponde ad un aumento dei ricavi sul conto economico di un miliardo e fischi di euro. Ora il NOSTRO si prepara alla replica : il ragalo per Pasqua il primo aumento, il regalo per Ferragosto quello preannunciato.

TRICHET GUARDA LONTANO, MA CI VEDE POCO.

Il primo flop lo fece nel 2008 quando aumentò i tassi alla vigilia dello scoppio della grande crisi. Erano anni che replicava le mosse della FEDERAL RESERVE. Deve aver avuto un'improvviso moto di orgoglio : IO ESISTO E SONO AUTONOMO. Abbiamo visto che figura abbia fatto.

Superato il 2008 i banchieri hanno messo qualche pezza ai bilanci ed hanno ripreso la bella abitudine di auto-Bonus attribuirsi, grazie ai risultati derivanti dal fiume di denaro a quattro soldi elargito a tutta manetta dalla BCE ( 1% il tasso).

Ma la liquidità eccessiva non aumenta l'inflazione ? Non dice questo qualche massima economica? E se la produzione di beni è ferma, se il PIL non cresce vigorosamente, questa liquidità non accentua il problema ?

Dicevo dei DEBITI SOVRANI.

Stamattina osservavo la quotazione di due obbligazioni sovrane ed i loro corsi di chiusura venerdi 10 maggio:

BUND scad. Maggio 2037 4% quotazione 106,24 rend. effettivo 3,62%

Hellenic Rep. scad. maggio 37 4,5% quotazione 43,93 rend. effettivo 11,16%

Questi due titoli, rispettivamente dello stato tedesco e dello stato greco, sono stati emessi nel 2007, hanno la stessa durata trentennale, una differenza di tasso di 50 cents che testimonia come nel 2007 il rischio sovrano non fosse assolutamente percepito.

La GRANDE GERMANIA per finanziarsi pagava agli investitori soltanto mezzo punto percentuale in meno della GRECIA.

Aggiungendo, sommariamente, che saranno stati emessi al valore nominale di 100, sulla base dei corsi di venerdi, uno ha aumentato di 6 euro il suo valore, l'altro l'ha più che dimezzato. Per chi lo avesse in portafoglio, banca o privato cittadino, già ora una perdita del 56%. In caso di fallimento poi.......... !

Chi tuttavia comperava quei titoli, per star tranquillo, spesso si assicurava contro il rischio di fallimento del debitore. I famosi Credit Default Swap ( CDS ) venivano offerti da banche d'affari, ma anche da banche normali. Direttamente o tramite le famigerate Shadow Banks; famigerate perchè spesso situate in paesi off-shore, non sottostanti ad alcun controllo degli ISTITUTI CENTRALI come la FED o la BCE. Molte banche francesi e tedesche hanno quei titoli greci in portafoglio. Così deprezzati, addio buoni conti economici, addio bei risultati, addio bonus e premi vari. Molte banche hanno concesso assicurazione contro il default di quei titoli: un vero probblemaccio ! Trichet guardava lontano, ma ovviamente aveva gli occhi chiusi o aveva chiuso gli occhi !


Ma chi garantisce che il garante non fallisca ?

Ma questa è un'altra storia. Ve la racconterò prossimamente.

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