lunedì 31 ottobre 2011

Perde i pezzi la CASTA di " abbiamo una banca ?". Poi arriverà l'ora dei PICCOLI MANDARINI di ventesimo ordine.




Fazio, tre anni e sei mesi. Per non dimenticar


Lunedì, 31 ottobre 2011 - 13:37:46
di Angelo Maria Perrino ( da AFFARITALIANI.it )


Tre anni e sei mesi, una botta mica da poco per l'ex governatore di Bankitalia Antonio Fazio.

Il cattolico, il pio, l'uomo della provincia laziale tutto casa e chiesa. Per la scalata alla Bnl, argomento stranoto e ormai archiviato, come si dirà su due piedi, sbadigliando ormai assuefatti a ben altro: dov'è la notizia? E invece merita ripensarlo, il caso Fazio.

Per non dimenticare, per non vivere solo in questo eterno presente, che ignora il passato e non contempla più il futuro di una volta. Il passato aiuta a capire. A capire meglio, in questi mesi di aneliti alla palingenesi da un tanto al chilo. Ci consegna un'istantanea di che cos'è quest'Italia e quale sia il grado di incoerenze e contaminazioni, intrecci, incesti e conflitti di interesse nei quali siamo sprofondati. Specie (ma non solo, perché la mitica società civile non brilla per spirito civico) nel Palazzo, come Pierpaolo Pasolini chiamava il fortilizio della Kasta.

Vale dunque riflettere su chi siamo e che cosa vogliamo nel giorno in cui si ha conferma che il trenta per cento dei giovani non ha lavoro e che il differenziale dei nostri titoli di Stato verso quelli tedeschi riprende a correre, insensibile ai moniti un po' scalcinati dei vertici istituzionali italiani ed europei e alle manovre economiche, evidentemente inadeguate rispetto al male profondo e diffuso da curare.

Val la pena riflettere nei giorni in cui, a fronte della richiesta di una maggiore apertura del mercato del lavoro come premessa di un maggior dinamismo economico e sociale, la sinistra, politica e sindacale, che dovrebbe rappresentare il sol dell'avvenire, sa solo dire sciopero generale, scendendo in piazza in difesa dei garantiti che il lavoro e la pensione ce l'hanno (e magari la casa al mare, due auto e il week end), ignorando del tutto i giovani senza futuro e i loro talenti da selezionare e incentivare.

Giovani che sono la linfa vitale di ogni società ma di cui nessuno si occupa e che nessuno si incarica di rappresentare, sicchè poi esausti e sfiduciati finiscono col calarsi il passamontagna e spaccare auto e negozi nel centro della città...


Parliamo, dunque, di quel che significa la condanna a Fazio, il governatore della mitica Banca d'Italia, l'archetipica fucina di premier e capi di Stato e di civil servant. Il successore di Einaudi e di Ciampi (e di Draghi, che è trendy) l'uomo più volte indicato, anche dalla sinistra (D'Alema, rimembri ancor?) come premier del sempiterno governo dei tecnici, coperta di linus ricorrente per tutte le stagioni e per tutti i fallimenti della politica... finisce nell'ignominia per aver brigato, dall'alto del suo pulpito non proprio lindo e asettico, con lobbisti e faccendieri di terz'ordine per favorire un network lobbistico di interessi a discapito di un altro nel determinare i destini proprietari di primari istituti di credito nazionali.

Con tanti saluti per l'indipendenza, la terzietà, l'autorevolezza dell'istituto indegnamente rappresentato.


Ma questa è l'Italia di oggi, quella che Berlusconi, facendo da parafulmine di tutti i mali e da alibi di tutte le inerzie, ci consente di nascondere e non vedere.

E se il Belpaese, tra il ritorno della Iuve e il boom del sempreverde Grande Fratello, sprofonda come le Cinque Terre e come la Grecia, è anche perché nel tuorlo protetto della sua classe dirigente trasversale la gente come l'ex governatore Fazio prospera e inciucia, vivendo e lottando insieme a noi. Ai convegni e ai talk show (tutti de sinistra), dove predica l'etica e si scaglia col ditino alzato contro l'avversario, frequenta i salotti buoni dei poteri forti (tutt'altro che morti), briga e scambia per confermarsi il posto al sole.

Facendo, come disse icasticamente e in modo mirabilmente ineguagliato l'aspirante finanziere odontotecnico Ricucci, "i froci col culo degli altri".

30 OTTOBRE 2011 : UNA DOMENICA FRA I LEONI







Alla LEOPOLDA Renzi ruggisce. E da Fazio disegna il nuovo.


NON OCCORRE CAMBIARE IL PARTITO
BASTA CAMBIARE LE FACCE !





ALLA LEOPOLDA SALE ALTO IL RUGGITO DEL GIOVANE LEONE E SULLE OPACITA' RENZI TAGLIA CORTO





LA LINEA GUIDA E' :


LA NUOVA STORIA LA SCRIVONO I PIONIERI E NON I REDUCI !

domenica 30 ottobre 2011

FIORELLA MANNOIA sostiene GAETANO

EMOZIONI DEL BIDEnnio : ho incontrato LEON MESSI al forno di UGGEGNO CERALLI

Il  fuoriclasse del BARCELLONA stamattina nello
storico forno a legna frascatano


11 Maggio 2010 : VINCENZO CONTE diventa scomodo assai per la CASTA degli affari a Frascati

COMUNE DI FRASCATI

Si avverte la cittadinanza che il giorno 11 maggio 2010, alle ore 8,30 si riunirà, nella Sala Consiliare,

IL CONSIGLIO COMUNALE

Per discutere il seguente ORDINE DEL GIORNO ____________________

1) Interrogazioni e Interpellanze;

2) Ratifica Del. G.C. n. 57 del 14.4.2010 “Variazioni in via d’urgenza al Bilancio di Previsione esercizio finanziario 2010”;

3) Regolamento cessione immobili comunali;

 4) Individuazione organi collegiali indispensabili per la realizzazione dei fini istituzionali – D.Lgs. 18.8.2000, n. 267, art. 96;

5) Schema di convenzione per l’istituzione del “Parco Archeologico Culturale di Tuscolo”;

 6) Discussione Mozione prot. n. 10668 dell’8.4.2010 recante “Controllo venditori ambulanti”;

 7) Discussione Mozione prot. n. 11208 del 13.4.2010 recante “Aspetti programmatici per la gestione dell’STS”;

8) Discussione Mozione prot. n. 12326 del 21.4.2010 recante “Modifica al Regolamento COSAP”;

 http://www.youtube.com/watch?v=QJDRuSIGUUk

Vincenzo Conte mi scrive affinchè la cittadinanza sappia.

Carissimo Angelo,

 intervengo volentieri alle sollecitazioni del tuo seguito BLOG che è oramai diventato la vera voce libera e di riferimento dei Frascatani onesti, a dispetto dei tanti giornali gratuiti che, chi più chi meno, rispondono solo alle logiche correntizie del centro sinistra, anche quando, usando un termine che si adopera nei corsi di giornalismo, utilizzano la "pubblicità del paradosso", in prima pagina, per favorire, da una angolazione pseudo contestativa, lo share del solito stimatissimo e preclaro ex primo cittadino.

Voglio dirti, in pratica, che ritengo che aver sollevato il "non problema" per la mia inesistente incompatibilità, alla luce della giurisprudenza consolidata, possa configurare un danno erariale palese ed incontrovertibile di competenza della Procura Regionale della Corte dei Conti.

Vado a spiegare.

 Eccepire su una vicenda amministrativa che possa avere dei contorni normativi incerti, può servire a delineare dei percorsi di chiarimento giuridico-dottrinale, i quali possono sicuramente essere utili a meglio lumeggiare figure, incarichi o compiti nella Pubblica amministrazione centrale, periferica e negli Enti locali.

 Ma in modo strumentale e macchinosamente mettere in piedi richieste ufficiali di"pseudo chiarimenti" per impossibili situazioni di incompatibilità, "costringendo", ribadisco il "costringendo", la Pubblica amministrazione a dissipare risorse e tempo per dover comunque dare una risposta ( che è prevista dalla normativa vigente ), può configurare a posteriori un reale danno all'erario, per l'aver distolto dai compiti ordinari il personale della Presidenza del Consiglio, del Ministero dell'Interno, del Ministero per la pubblica amministrazione e l'innovazione, della Prefettura di Roma, gli stessi Ministri ed i Sottosegretari, per non dimenticare gli ufficii legali della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica !

Ora se andiamo a fare il conto delle ore e delle persone che sono state impiegate per rispondere agli assurdi quesiti passati da una "manina" al povero proponente Senatore Lannutti, ti rendi conto del danno che è stato causato non al Consigliere del PDL Vincenzo Conte, ma in termini di perdita di tempo alla Pubblica Amministrazione in generale?

E questo deve passare inosservato???

 E i Frascatani non devono sapere???

 E non si deve conoscere quello che ancora oggi stà accadendo, nonostante la totalità dei pareri che si sono levati a chiarimento, anche infastidito, per questa "storia dell'assurdo"?

Mi piacerebbe conoscere quale è il giudizio super partes del primo cittadino di Frascati, lo stimato Sindaco Stefano Di Tommaso, di fronte a questa opaca vicenda che coinvolge la sua maggioranza, ancorchè ci si sforzi a dire che c'è stato lo zampino complice di qualcuno del centro destra.

Il giudizio del Presidente del Consiglio Paolo Ciuffa lo conosco già, in quanto mi ha manifestato totale e sincera solidarietà. Questo gli fa onore come uomo e come retta figura delle Istituzioni, nonostante mi abbia confidato di aver dovuto resistere ad atipiche, inopportune e fastidiose pressioni.

A lui rendo un doveroso e sincero apprezzamento. Spero vivamente che questi siano aspetti che, a chiusa vicenda, valuti d'ufficio, analiticamente e serenamente, la Procura della Repubblica di Velletri, sotto altri profili.

Rimane la mia amarezza di cittadino, di Carabiniere, di Consigliere comunale e Capo gruppo del PDL all'epoca, per aver subito una simile biasimevole strategia di annientamento politico, che non ha nulla di democratico, ma molto di clima pseudo-sudamericano o ancor più grave pseudo-mafioso, se posto in relazione all' affaire "anagnina uno-astraotto-res nova".

 Spero vivamente di sbagliarmi, ma i fatti e ciò che si starebbe tramando in questi giorni verosimilmente mi potrebbero dare torto.

Con la stima di sempre.

Vincenzo Conte
























SE NON ORA QUANDO ?

Cos'altro deve accadere a Frascati affinchè l'OPPOSIZIONE scenda in piazza ?



Nell'attesa che l' ANCI e i COMITATI DI QUARTIERE esprimano il loro dotto parere sull'incompatibilà eventuale del consigliere VINCENZO CONTE, e sempre nell'attesa che la magistratura mandi notizie sui vari procedimenti in corso riguardanti amministratori, dipendenti ed ex-dipendenti del Comune di Frascati, la popolazione tuscolana si pone domande che non trovano adeguata attenzione sulla stampa locale.

In effetti è difficile districarsi fra la realtà e l'apparenza.

Se infatti a PALAZZO è tutto un festeggiare e un dichiarare, le strade di Frascati abbondano sempre più di sacchi d'immondizia in centro mentre in periferia i cassonetti sono individuati come discariche di ogni mercanzia.

Fra un GEMELLAGGIO " RISERVATO ", un PREMIO POESIA, e tante foto su TRE FORCHETTE, CINQUE BICCHIERI e qualche CALICE D'ORO, la piazza è raggiunta da notizie su una PERQUISIZIONE DOMICILIARE , un CAMPO SPORTIVO contestato nell'assegnazione ed un AUMENTO DI CAPITALE fortemente consigliato, ma ancora MANCATO. Leggesi STS.

Che tutto vada non come dovrebbe i più attenti osservatori lo desumono leggendo fra le righe dei fatti.


L'UNIONE dei DEMOCRATICI APRE LA CAMPAGNA ELETTORALE DI PRIMAVERA

Isola ecologica Valle Chiesa, che se non sai dov'è nessun cartello te la indica !


Presentato come supporto alla divulgazione dell'attività svolta nel primo BIDEnnio Di Tommaso, il libretto edito da Mastrosanti & Co. altro non è che un manifesto teso a lanciare il SUPER ASSESSORE verso la candidatura a SINDACO NOVELLO.




Dicevo delle esternazioni : More & More

Bellissima intuizione la BORSA dei RIFIUTI che tuttavia necessita di una premessa: UNA RACCOLTA DIFFERENZIATA EFFICIENTE.

Perchè se prima non si differenzia si rischia d'aver messo il carretto davanti ai buoi.

Al momento, oltre ai foglietti sui cassonetti ormai spariti, l'unica attività visibile e sacrosanta sono le multe ai trasgressori. Meglio tardi che mai....... intanto " famo cassa " !


BUOI,BUOI, BUOI..... mi richiama IL POPOLO BUE

Nonostante tanti si scandalizzino della definizione, la realtà dice che la popolazione, pur mugugnando e ruminando per gli aumenti consistenti della TARSU ( fra l'altro cosa sono l'addizionale ECA e il MECA - maggiorazione ECA - se l' ENTE COMUNALE ASSISTENZA non esiste più ? Verificare in fattura !), ancora non trova una guida capace di catalizzare la legittima protesta.


CHE NOVITA' CI SONO IN QUESTO BAILLAMME ?

Sempre in vista delle ELEZIONI AMMINISTRATIVE COMUNALI di primavera molti, anche fra i peones della maggioranza e fra LEONI e LEONESSE MIAGOLANTI, si chiedono cosa farà FRANCO POSA.






Voci di corridoio riferiscono di una vera attività tellurica nel sottosuolo politico e stradale.

Dopo la Lista civica di supporto LE GROTTE ( nulla a che vedere con GROTTE MARIA e GROTTE PORTELLA) sarebbe sulla pista di lancio INGENIA ovvero una lista dedicata ai maggiori ingegni tuscolani. E' forse per questo che una grossa attività manufattiva è in pieno svolgimento a Frascati. Dopo la manutenzione del noto CENTRO DI SPESA PERMANENTE, parlo del complesso SCUDERIE ALDOBRANDINI ( pensate che il costo annuo è pari PIù O MENO agli aumenti TARSU richiesti alla cittadinanza ! ), è in corso un'opera monumentale quanto di dubbia utilità : il ...... bho.......delle MURA DEL VALADIER. Cosa avvenga lì sotto non è dato sapere, ma che un fiume di soldi scorra sotto la supervisione del DELEGATO FRANCO POSA è sicuro.




I concittadini sono sempre più allarmati per questa carenza d'informazioni su tutti questi banchetti di utilità civica sconosciuta e sempre più somiglianti alla MESSA IN SICUREZZA INUTILE di VILLA SCIARRA ( dove poi era assente o carente l'impianto antincendio !) e si chiedono cosa stia facendo l' OPPOSIZIONE.

TRANQUILLO POPOLO, l' OPPOSIZIONE c'è...... anche se si vede e vi dice poco. E SPERIAMO CHE VI BASTI ! Il documento visivo : http://www.youreporter.it/video_Elezioni_comunali_di_primavera_votate_SINDACO_NOVELLO

sabato 29 ottobre 2011

Compatibilità consigliere VINCENZO CONTE, Terreni PDZ ANAGNINA 1, DECRETO SEQUESTRO " INGUATTATO "......ma quando se ne parla in Consiglio Comunale ?


In arrivo il TERZO INGUATTO ?



E' ancora avvolta nelle nebbie di Palazzo Marconi la storia della presunta incompatibilità del consigliere comunale VINCENZO CONTE.

Stavolta però sembra che la maggioranza che sostiene la GIUNTA DI TOMMASO voglia fare le cose per bene.

Voci solitamente bene informate parlano di grande nervosismo nei rapporti fra i peones della maggioranza e quello che a detta di tutti è indicato come il regista della manovra : il consigliere Franco POSA, capogruppo del PD e, fino a sentenza di assoluzione passata in giudicato, RINVIATO A GIUDIZIO per fatti gravissimi.

I peones sono infatti rimasti shocati dall'affare TERRENI PDZ ANAGNINA 1 e dalla possibilità d'esser coinvolti nella responsabilità del danno alla collettività causato dall'aver supinamente lasciato cadere gli avvertimenti in aula dei consiglieri D'Orazio, Conte e Privitera.

Giunti a questo punto, con nessuno che si fida di nessuno come le banche quando debbono prestarsi soldi fra loro, non ritenedo sufficienti le dichiarazioni della PRESIDENZA del CONSIGLIO DEI MINISTRI, del Ministro dell'Interno, del Ministro Brunetta e del PREFETTO di Roma , sono in attesa. si dice, del parere dell' ANCI ovvero dell'Associazione dei Comuni. DI PIETRO DIREBBE ...... MA CHE CI ACCECCA ?

Di più. Sempre secondo fonti che richiedono rigorosamente l'anonimato, si sarebbe addirittura in attesa dell'alto parere di un paio di COMITATI di QUARTIERE.

" E' completamente impazzito " è stata la dichiarazione che non specificava tuttavia il soggetto destinatario.




TERRENI PDZ ANAGNINA 1 e relastivo DECRETO DI SEQUESTRO



Anche su questo argomento l' OPPOSIZIONE aveva manifestato l'intenzione di richiedere un CONSIGLIO COMUNALE STRAORDINARIO di cui però si sono perse le notizie.

E sull'argomento,che si configura come un vero regalo ai compratori a danno della collettività, nessuno fornisce lumi.

Ci ha provato IL CORRIERE TUSCOLANO a scriverne, ma ha omesso il gravissimo fatto dell' " INGUATTO TRIMESTRALE " del Decreto sempre ad opera del Direttore Generale Antonio Di Paolo.

Il tam-tam del popolino però rulla e le considerazioni sul silenzio che circonda la storia sono pesanti.

E in tempi in cui la politica non offre certo raggi di sole mi pare pure giusto.

SARA' IL TERZO INGUATTO ?

Trudy e Stanlio : ancora comiche !



Crisi del debito, Sarkozy: "Se perdiamo la tripla A sono morto"

di: WSI Pubblicato il 26 ottobre 2011| Ora 16:43


Se il Partito socialista vince le presidenziali, la Francia perdera' la tripla A. E' l'argomento principale della maggioranza in chiave elettorale.

New York - "Se perdiamo la tripla A, sono morto", avrebbe detto Nicolas Sarkozy domenica scorsa a Bruxelles, secondo quanto rivelato dal numero di questa settimana di Canard Enchaîné, giornale satirico.

Tradotto: in prospettiva elettorale il governo francese non ha alcuna intenzione di impegnare soldi e risorse per salvare la Grecia, perche' non vuole assolutamente rischiare di perdere la tripla A prima dello scrutinio elettorale.
"Se il Partito socialista vince le presidenziali, la Francia perdera' la tripla A": cosi' si puo' sintetizzare l'argomento principale della maggioranza in chiave elettorale.

E' una strategia rischiosa pero', come sottolinea Frédéric Dabi, direttore del Dipartimento di Opinione e Strategia aziendale per IFOP, citato da Le Monde: "Questo tentativo di bollare come incompetente in materia la sinistra e Hollande (il candidato socialista che sfidera' Sarkozy nel 2012) e' un argomento complicato per il partito presidenziale. Se il rating e' declassato prima di maggio, l'evento rischia di avere un effetto boomerang per la maggioranza al governo".

Per i sondaggi l'argomento rileva una logica di mobilitazione dell'elettorato dell'UMP - il partito di Sarkozy - e della volonta' di sedurre l'elettorato di centro. Non e' un caso che François Bayrou abbia incentrato fortemente la sua campagna elettorale 2007 sul problema del debito, un tema sensibile ai suoi potenziali simpatizzanti.



Ma anche per TRUDY non sono tempi facili.

Da Corte Costituzione tedesca alt a piano fondo salva-stati

DEBITI | Il tribunale ha emesso "ingiunzione temporanea vietando alla commissione del Bundestag, composta da nove membri, di prendere qualsiasi decisione sulla partecipazione sull'utilizzo da parte dei soldi dei contribuenti



ARRIVANO I PRIMI FRUTTI DELLA DEMOCRAZIA


La Tunisia in mano agli islamisti. Donne sconfitte, tornerà la poligamia


"I Fratelli Musulmani hanno conquistato il potere in Tunisia e ora procederanno alla sua islamizzazione". Valentina Colombo, esperta di Medioriente, con una intervista ad Affaritaliani.it spiega che cosa accadrà in Tunisia dopo il voto. "Hanno già portato dei cambiamenti per quanto riguarda la condizione della donna e si sta discutendo di reintrodurre la poligamia". E sullo scenario internazionale: "I Fratelli Musulmani stanno conquistando il mondo arabo. Sono estremisti, ma nella forma rifiutano la violenza conclamata. Le loro ideologie giustificano gli attentati suicidi in Israele, ma tengono a bada gli estremisti per non attirare l'attenzione internazionali"

venerdì 28 ottobre 2011

Sequestro Terreni: altre paginette e qualche domanda


Mentre continua la pubblicazione del DECRETO DI SEQUESTRO PREVENTIVO DEI TERRENI PDZ ANAGNINA 1, decreto come ormai noto "INGUATTATO PER 90 GIORNI  ", vengono spontanee alcune domande :

1 ) è stato presentato ricorso avverso e nell'interesse della comunità ?

2) perchè nessuna testata locale ne parla ad eccezione del CORRIERE TUSCOLANO che solo recentemente ha scritto sui TERRENI sottacendo però " L'INGUATTO "

3 ) MA NON DOVEVA ESSERE RICHIESTO UN CONSIGLIO STRAORDINARIO SULL'ARGOMENTO ?
QUANDO LO SI FARA'....... A BABBO MORTO ?



CLICCANDO SULLE FOTO SE NE OTTERRà L'INGRANDIMENTO











Alla prossima !

Potrebbe far comodo a qualcuno........ da ste parti ! Ma i consiglieri novelli già hanno dimenticato.

Presi dalla POLITICA dimenticano i CONTROLLI AMMINISTRATIVI


20.10.11 - Consiglio Notarile Milano: aumento di capitale con perdite superiori al terzo


Il Consiglio Notarile di Milano il 18 ottobre ha elaborato una importante massima in materia di aumento di capitale di s.r.l. e s.p.a. in presenza di perdite anche superiori al terzo del capitale:

La presenza di perdite superiori al terzo del capitale, anche tali da ridurre il capitale ad un importo inferiore al minimo legale previsto per le s.p.a. e le s.r.l., non impedisce l'assunzione di una deliberazione di aumento del capitale che sia in grado di ridurre le perdite ad un ammontare inferiore al terzo del capitale e di ricondurre il capitale stesso, se del caso, a un ammontare superiore al minimo legale.

E' dunque legittimo l'aumento di capitale:

(i) in caso di perdite incidenti sul capitale per non più di un terzo;

(ii) in caso di perdite incidenti sul capitale per più di un terzo, se il capitale non si sia ridotto al di sotto del minimo legale, in sede di "opportuni provvedimenti" ex artt. 2446, c. 1, e 2482 bis, c. 1, c.c.;

(iii) in caso di perdite incidenti sul capitale per più di un terzo, se il capitale non si sia ridotto al di sotto del minimo legale, in qualsiasi momento antecedente l'assemblea di approvazione del bilancio dell'esercizio successivo rispetto a quello in cui la perdita è stata rilevata;

(iv) in caso di perdite incidenti sul capitale per più di un terzo, se il capitale non si sia ridotto al di sotto del minimo legale, in sede di assemblea di approvazione del bilancio dell'esercizio successivo rispetto a quello in cui la perdita è stata rilevata, a condizione che si tratti di un aumento di capitale da sottoscrivere tempestivamente in misura idonea a ricondurre la perdita entro il terzo;

(v) in caso di perdite incidenti sul capitale per più di un terzo, se il capitale si sia ridotto al di sotto del minimo legale, in sede di assemblea convocata ex artt. 2447 e 2482 ter c.c., a condizione che si tratti di un aumento di capitale da sottoscrivere tempestivamente in misura idonea a ricondurre la perdita entro il terzo.

In ogni caso l'aumento di capitale non esime dall'osservanza degli obblighi posti dagli artt. 2446, comma 1, e 2482 bis, commi 1, 2 e 3, c.c., in presenza dei quali la situazione patrimoniale rilevante la perdita - se non già pubblicizzata - deve essere allegata al verbale, o comunque con lo stesso depositata nel registro delle imprese.

giovedì 27 ottobre 2011

Salvataggio Grecia : ennesima manovra speculativa a favore dei soliti noti

Gli EURO BASSOTTI IN FESTA

Dunque da ieri sappiamo che la GRECIA FALLITA non verrà fatta FALLIRE

Ma c'è di più !

Certificando che la GRECIA, a meno di un cataclisma finanziario futuro, pagherà 50 euro per ogni bond da 100 euro emesso si darà la possibilità ai soliti noti di fare un buon affare.

Ecco infatti le quotazioni sull' EURO-MOT dei bond greci, ovvero quanto costa acquistare 100 euro nominali rimborsabili al valore del 50% :


GGB AG14 EUR 5,5 27.10. 15:53 41,42 +6,21% 40,24 41,69 39,50 39,00 - CC
GGB GN20 EUR 6,25 27.10. 15:11 40,00 +0,00% 41,00 42,70 40,00 40,00 - CC
GGB LG17 EUR 4,3 27.10. 16:29 37,42 +1,16% 38,50 38,99 37,89 36,99 - CC
GGB LG18 EUR 4,6 27.10. 15:14 39,80 +7,57% 37,11 39,79 39,80 37,00 - CC
GGB LG19 EUR 6 27.10. 15:16 39,69 +3,41% 38,40 39,68 38,40 38,38 - CC

GGB LUG16 EUR 3,6 27.10. 15:23 39,00 +2,63% 39,14 39,90 37,49 38,00 - CC
GGB MAG12 EUR 5,25 27.10. 16:45 53,495 +16,23% 52,18 53,495 49,99 46,026 - CC
GGB MAG13 EUR 4,6 27.10. 16:35 43,24 +6,77% 39,50 43,00 40,50 40,50 - CC
GGB MZ12 EUR 4,3 27.10. 16:35 62,00 +15,78% 61,161 62,499 55,756 53,55 - CC
GGB MZ24 EUR 4,70 27.10. 15:10 34,00 +4,39% 32,01 34,24 33,50 32,57 - CC
GGB MZ26 EUR 5,30 27.10. 14:55 33,85 +5,78% 33,85 33,95 33,88 32,00 - CC
GGB OTT19 EUR 6,5 27.10. 16:08 40,15 +4,83% 39,40 40,15 38,00 38,30 - CC
GGB OTT22 EUR 5,9 27.10. 16:29 34,80 +3,48% 33,50 34,80 34,00 33,63 - CC
GGB SET37 EUR 4,5 27.10. 16:44 31,99 +1,07% 32,00 33,26 31,70 31,65 - CC
GGB ST40 EUR 4,60 27.10. 16:23 33,27 +5,75% 32,16 33,27 31,75 31,46 - CC
GGBEI LUG25 EUR 2,9 26.10. 17:25 29,90 +1,32%

Gli aumenti di capitale che le banche saranno chiamate ad eseguire serviranno in parte per ammortizzare il minusvalore dei titoli in portafoglio, che verranno valutati mark to market.

L'altra parte potrebbe anche essere investita in Greece Governement Bond che verranno rimborsati a scadenza a 50 euro.

Diciamocelo francamente: dopo tutti i miliardi che ci hanno buttato dentro ( si partiva da 350/ 370 miliardi di debito sovrano ) farla ri-fallire sarebbe il mark to market di questa euro classe politica !


Dunque, per i soliti noti, un sicuro guadagno capitale oltre ad una pingue cedola !


Articolo di riferimento : domenica 23 ottobre 2011
EUROPA IN CERCA DI VERI LEADERS

Pesante attacco a Bossi da parte del GENERO DELLA PENSIONATA CHE PRODUCEVA FICTIONS PER LA RAI



Quando IL COGNATO DEL TULLIANI se n'è uscito con quella intemerata osservazione sulla moglie di Bossi, andata in pensione sulla base delle deprecabili norme all'epoca vigenti, mi sono chiesto se il VIAGRA gli avesse dato alla testa.

O sarà forse stata l'atmosfera sempre più di casa che respira quando si reca a BALLARO' che avrà mandato il subacqueo in tossicità d'ossigeno ?

Mi sono subito chiesto dove fosse stato il monegasco mentre quelle norme erano in vigenza. Forse era più attento agli affari sulla sanità ?


Il MINISTRO GELMINI ha perso l'occasione di dar la paga al SEMPRE TERZO ALLA TANA.

Qualcuno oggi scrive che l'eleganza è l'arte di passare inosservati.

Io preferisco la massima di Bettino Craxi : A BRIGANTE BRIGANTE E MEZZO.

E dire che Craxi di briganti se ne intendeva !

mercoledì 26 ottobre 2011

EURO COMICI NOVELLI

CONTRARIAMENTE AI NOSTRI INAMOVIBILI SAUROPOLITICI C'E' CHI GIA' PENSA AL SUO PROSSIMO FUTURO !


A proposito del DECRETO di SEQUESTRO PREVENTIVO " INGUATTATO " per tre mesi e di cui nessuno parla......






..........CHI HA CURATO GLI INTERESSI DELLA CITTADINANZA ? CHI HA PRESENTATO RICORSO DURANTE I 90 GIORNI DELL' " INGUATTO " ?






Messa fuori gioco l' OPPOSIZIONE dalla CASTA COMUNALE col metodo della " INGUATTATION " la cittadinanza si chiede chi l'abbia tutelata. All' OPPOSIZIONE il compito dell'indagine e della pubblica comunicazione.





Codice di Procedura Penale - art.321 e seguenti

SEQUESTRO PREVENTIVO

Art. 321 (Oggetto del sequestro preventivo) - 1. Quando vi è pericolo che la libera disponibilità di una cosa pertinente al reato possa aggravare o protrarre le conseguenze di esso ovvero agevolare la commissione di altri reati, a richiesta del pubblico ministero il giudice competente a pronunciarsi nel merito ne dispone il sequestro con decreto motivato. Prima dell`esercizio dell`azione penale provvede il giudice per le indagini preliminari.

2. Il giudice può altresì disporre il sequestro delle cose di cui è consentita la confisca.

2 bis. Nel corso del procedimento penale relativo a delitti previsti dal capo I del titolo II del libro secondo del codice penale il giudice dispone il sequestro dei beni di cui è consentita la confisca. (1)

3. Il sequestro è immediatamente revocato a richiesta del pubblico ministero o dell`interessato quando risultano mancanti anche per fatti sopravvenuti, le condizioni di applicabilità previste dal comma 1. Nel corso delle indagini preliminari provvede il pubblico ministero con decreto motivato, che è notificato a coloro che hanno diritto di proporre impugnazione. Se vi è richiesta di revoca dell`interessato, il pubblico ministero, quando ritiene che essa vada anche in parte respinta, la trasmette al giudice, cui presenta richieste specifiche nonché gli elementi sui quali fonda le sue valutazioni. La richiesta è trasmessa non oltre il giorno successivo a quello del deposito nella segreteria .

3-bis. Nel corso delle indagini preliminari, quando non è possibile, per la situazione di urgenza, attendere il provvedimento del giudice, il sequestro è disposto con decreto motivato dal pubblico ministero. Negli stessi casi, prima dell'intervento del pubblico ministero, al sequestro procedono ufficiali di polizia giudiziaria, i quali, nelle quarantotto ore successive, trasmettono il verbale al pubblico ministero del luogo in cui il sequestro è stato eseguito. Questi, se non dispone la restituzione delle cose sequestrate, richiede al giudice la convalida e l'emissione del decreto previsto dal comma 1 entro quarantotto ore dal sequestro, se disposto dallo stesso pubblico ministero, o dalla ricezione del verbale, se il sequestro è stato eseguito di iniziativa dalla polizia giudiziaria .

3-ter. Il sequestro perde efficacia se non sono osservati i termini previsti dal comma 3 bis ovvero se il giudice non emette l'ordinanza di convalida entro dieci giorni dalla ricezione della richiesta. Copia dell'ordinanza è immediatamente notificata alla persona alla quale le cose sono state sequestrate .
(1) comma aggiunto dall'art.6, comma 3, L.27.03.01 n.97, in G.U. n. 80 del 05.04.01


Art. 322 (Riesame del decreto di sequestro preventivo) - 1. Contro il decreto di sequestro emesso dal giudice l'imputato e il suo difensore, la persona alla quale le cose sono state sequestrate e quella che avrebbe diritto alla loro restituzione possono proporre richiesta di riesame, anche nel merito, a norma dell`art. 324 .

2. La richiesta di riesame non sospende l'esecuzione del provvedimento.

Art. 322 bis (Appello) - 1 Fuori dei casi previsti dall'art. 322, il pubblico ministero, l'imputato e il suo difensore, la persona alla quale le cose sono state sequestrate e quella che avrebbe diritto alla loro restituzione, possono proporre appello contro le ordinanze in materia di sequestro preventivo e contro il decreto di revoca del sequestro emesso dal pubblico ministero.
1-bis. Sull'appello decide il tribunale in composizione collegiale il tribunale del capoluogo della provincia nella quale ha sede l'ufficio che ha emesso il provvedimento.

2. L'appello non sospende l'esecuzione del provvedimento. Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni dell`art. 310 .

Art. 323 (Perdita di efficacia del sequestro preventivo) - 1. Con la sentenza di proscioglimento o di non luogo a procedere, ancorché soggetta a impugnazione, il giudice ordina che le cose sequestrate siano restituite a chi ne abbia diritto, quando non deve disporre la confisca a norma dell`art. 240 c.p. Il provvedimento è immediatamente esecutivo.

2. Quando esistono più esemplari identici della cosa sequestrata e questa presenta interesse a fini di prova, il giudice, anche dopo la sentenza di proscioglimento o di non luogo a procedere impugnata dal pubblico ministero, ordina che sia mantenuto il sequestro di un solo esemplare e dispone la restituzione degli altri esemplari.

3. Se è pronunciata sentenza di condanna, gli effetti del sequestro permangono quando è stata disposta la confisca delle cose sequestrate.

4. La restituzione non è ordinata se il giudice dispone, a richiesta del pubblico ministero o della parte civile, che sulle cose appartenenti all'imputato o al responsabile civile sia mantenuto il sequestro a garanzia dei crediti indicati nell'art. 316.

CAPO III
IMPUGNAZIONI


Art. 324 (Procedimento di riesame) - 1. La richiesta di riesame è presentata, nella cancelleria del tribunale indicato nel comma 5, entro dieci giorni dalla data di esecuzione del provvedimento che ha disposto il sequestro o dalla diversa data in cui l'interessato ha avuto conoscenza dell'avvenuto sequestro.

2. La richiesta è presentata con le forme previste dall`art. 582. Se la richiesta è proposta dall`imputato non detenuto né internato, questi, ove non abbia già dichiarato o eletto domicilio o non si sia proceduto a norma dell`art. 161 comma 2, deve indicare il domicilio presso il quale intende ricevere l`avviso previsto dal comma 6; in mancanza, l`avviso è notificato mediante consegna al difensore. Se la richiesta è proposta da un`altra persona e questa abbia omesso di dichiarare il proprio domicilio, l`avviso è notificato mediante deposito in cancelleria.

3. La cancelleria dà immediato avviso all`autorità giudiziaria procedente che, entro il giorno successivo, trasmette al tribunale gli atti su cui si fonda il provvedimento oggetto del riesame.

4. Con la richiesta di riesame possono essere enunciati anche i motivi. Chi ha proposto la richiesta ha, inoltre, facoltà di enunciare nuovi motivi davanti al giudice del riesame facendone dare atto a verbale prima dell`inizio della discussione.

5. Sulla richiesta di riesame decide, in composizione collegiale, il tribunale del capoluogo della provincia nella quale ha sede l`ufficio che ha emesso il provvedimento nel termine di dieci giorni dalla ricezione degli atti.

6. Il procedimento davanti al tribunale si svolge in camera di consiglio nelle forme previste dall`art. 127. Almeno tre giorni prima, l`avviso della data fissata per l`udienza è comunicato al pubblico ministero e notificato al difensore e a chi ha proposto la richiesta. Fino al giorno dell`udienza gli atti restano depositati in cancelleria.

7. Si applicano le disposizioni dell`art. 309 commi 9 e 10. La revoca del provvedimento di sequestro può essere parziale e non può essere disposta nei casi indicati nell`art. 240 comma 2 del codice penale.

8. Il giudice del riesame, nel caso di contestazione della proprietà, rinvia la decisione della controversia al giudice civile mantenendo nel frattempo il sequestro.

Art. 325 (Ricorso per cassazione) - 1. Contro le ordinanze emesse a norma degli artt. 322 bis e 324, il pubblico ministero, l`imputato e il suo difensore, la persona alla quale le cose sono state sequestrate e quella che avrebbe diritto alla loro restituzione possono proporre ricorso per cassazione per violazione di legge .

2. Entro il termine previsto dall`art. 324 comma 1, contro il decreto di sequestro emesso dal giudice può essere proposto direttamente ricorso per cassazione. La proposizione del ricorso rende inammissibile la richiesta di riesame.

3. Si applicano le disposizioni dell`art. 311 commi 3 e 4.

4. Il ricorso non sospende l`esecuzione della ordinanza

martedì 25 ottobre 2011

Gemellaggio a Frascati : sulle critiche del PDL interviene il Sindaco

Ridimensionato il problema della tardiva comunicazione


Amministrazione Di Tommaso: altra gaffe, altro " errore di sbaglio "



Ormai non passa giorno che la GIUNTA DI TOMMASO e la macchina burocratica che dovrebbe AMMINISTRARE non ci forniscano esempi di inefficienza.


PDL CRITICO CON IL SINDACO DI TOMMASO ED IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO CIUFFA


Il Gruppo Consiliare PDL di Frascati ha espresso forte criticità nei confronti del Sindaco Stefano Di Tommaso e del Presidente del Consiglio Comunale Paolo Ciuffa per la vicenda inerente il protocollo istituzionale con i paesi gemellati.
Il giorno 21 ottobre alle ore 13.00 le delegazioni di Bad Godesberg, Kortrijk, Saint-Cloud, Windsor e Maidenhaed sono state ricevute dal Sindaco e dal Presidente del Consiglio; ma i Consiglieri del PDL, rimanendo stupiti, hanno ricevuto il programma nelle apposite cartelline solamente il giorno prima, nel pomeriggio. Come mai questo atteggiamento da parte dell'Amministrazione Comunale?
E' da rilevare che il Presidente del Consiglio Comunale aveva inviato una lettera interna dove faceva presente che per gli eventi istituzionali dovevano essere a messi conoscenza sia gli Assessori che i Consiglieri, visto che proprio qualche giorno prima c'era stato un evento istituzionale e lo stesso Presidente del Consiglio ne era rimasto all'oscuro.
Questa è la dimostrazione di come il Sindaco Di Tommaso non dialoghi neanche con i suoi collaboratori, e l'inefficienza dell'Amministrazione Comunale è sotto gli occhi di tutti.

Gruppo Consiliare PDL

Se il capogruppo del mio partito in Consiglio Comunale fosse rinviato a giudizio per truffa e raggiri contro la P.A..............



........ lo prenderei a calci al sedere in pubblico, a due a due finchè non diventino dispari !




Se io avessi partecipato, concorso, aiutato ad eleggerlo non potrei esimermi dal farlo.

E prenderei a pedate anche i referenti politici ai piani superiori, ovvero quei cacicchi che chiudono gli occhi su cose del genere. Chissà....... mica tutti vengono da lontano ! Magari non tutti hanno le mani pulite !

Sono gli stessi CACICCHI che sul territorio non hanno neppure un voto, ma traggono potere dal poter decidere o contribuire alla carriera politica degli ascari sottoposti.

Carriera politica contro dignità personale: cosa scegliereste voi ?




BLU BLU BLU: BOLLE LA PENTOLA DEI 
" FACIOLI "



Anche la cottura in pentola ha dei limiti; se li superi si bruciano " ì facioli " insieme alle cotiche.

Ma insomma....... se sei affamato te li mangi pure bruciati !


Di questi iscritti silenti e sottomessi ( tecnicamente islamizzati ) ne ho parlato direttamente con la Presidente Rosi Bindi a Piazza Montecitorio. Ella ha sentenziato tout court:




Cioè......... sono come i Radicali ?

La Grecia non fallirà perchè è gia fallita. Ma TRICHET, che sa vedere a lungo, diceva che......

Così parlavano 18 mesi fa gli Zarathustra della finanza.

Trichet: «Conti italiani a posto e Atene non andrà in default»

dal corrispondente Beda Romano 9 aprile 2010
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FRANCOFORTE – La Banca centrale europea frena su un veloce allargamento della zona euro. Non lo fa esplicitamente, e soprattutto non punta il dito contro particolari paesi. Ma la crisi greca ha ricordato drammaticamente che la partecipazione all'unione monetaria impone a tutti la consapevolezza di un "destino comune" tra i paesi membri: "E' necessario un chiaro accordo bipartisan nei paesi che vogliono entrare nella zona euro", avverte il presidente della Bce Jean-Claude Trichet, quasi introducendo un nuovo criterio di Maastricht. "Non è possibile entrare o uscire dalla zona euro come si salta su e giù da un autobus".

In un'intervista, rilasciata al Sole/24 Ore alla vigilia di un viaggio di due giorni a Milano e Parma, Trichet, 67 anni, difende il modello economico tedesco; crede che migliorare la governance nella zona euro passi innanzitutto per un'applicazione rigorosa del Patto di Stabilità; e sottolinea come l'Italia non sia assolutamente nella situazione della Grecia, smentendo che la I di PIGS sia italiana.

La Grecia è in grave difficoltà: deve fare i conti con un enorme debito pubblico e un forte calo della sua competitività. Alcuni vedono nell'Italia la prossima vittima di una crisi finanziaria nella zona euro.

Naturalmente, l'Italia non è assolutamente nella stessa situazione della Grecia. Il vostro paese ha mostrato una certa resistenza in questo difficile periodo. In particolare è stato capace di contenere il deficit pubblico annuo e si è impegnato a tornare a una situazione sostenibile secondo le regole europee. La Bce incoraggia l'Italia ad attuare rigorosamente il programma di risanamento. Detto ciò, la crisi attuale ha mostrato che tutti i 16 paesi della zona euro devono lavorare alacremente, in modo determinato ed efficiente, per rendere le loro economie più flessibili e aumentare la crescita potenziale grazie a decise riforme strutturali. Una migliore produttività del lavoro aiuta in particolare la crescita dell'export e la creazione di nuovi impieghi. Se questo fosse stato fatto con più efficienza negli ultimi anni avremmo raggiunto risultati migliori in Italia e nella zona euro.

L'Unione ha messo a punto un piano per aiutare la Grecia: prevede il sostegno del Fondo monetario internazionale e prestiti bilaterali. La Bce era contraria alla partecipazione dell'Fmi. Che impressione ne trae?


Non ero contrario al coinvolgimento del Fondo in sé. Ero contrario al coinvolgimento del Fondo da solo. Sono sempre stato favorevole a un massimo di responsabilità dei governi della zona euro così come previsto dal Patto di Stabilità e di Crescita. Il Patto è al cuore dell'unione monetaria: obbliga i paesi membri a valutare e giudicare le politiche di bilancio dei propri pari, fino a imporre sanzioni. Nei giorni precedenti le recenti riunioni europee, avevo chiesto a tutti i governi di rispettare le loro responsabilità così come sono dettate dai Trattati e dal Patto, essenziale al buon funzionamento della zona euro. Da questo punto di vista, la dichiarazione dei governi della zona euro è appropriata. E' anche una soluzione buona e attuabile.

Pensa che verrà utilizzata?


In questo momento, non mi aspetto che questo meccanismo sia necessario. La Grecia dovrebbe introdurre il programma di risanamento in modo molto determinato, come si è impegnata a fare dinanzi all'Eurogruppo.

Pensa che il fallimento del paese sia una concreta possibilità, come affermano alcuni commentatori?

Il tema non è in discussione, tenuto conto delle decisioni prese dal governo greco per ridurre il proprio deficit pubblico e la dichiarazione dei capi di stato e di governo della zona euro.


Crede che la crisi attuale possa suggerire un rallentamento del processo di allargamento della zona euro?


La partecipazione all'unione monetaria impone ai tutti i governi politiche di bilancio accorte, così come riforme strutturali e un'analisi attenta dei costi di produzione. La crisi di questi mesi mostra che una cattiva gestione influenza negativamente tutti i partecipanti alla zona euro, mentre una buona gestione è positiva per tutti, tenuto conto di come le nostre economie sono interconnesse a causa della moneta unica. Come ho detto prima il controllo reciproco tra i paesi membri è un aspetto cruciale nel funzionamento della zona euro, con una profonda motivazione e legittimità economica. Di conseguenza, è anche vero che per entrare nella zona euro è necessario nella società del paese coinvolto una piena adesione a condividere un destino comune con gli altri stati membri. In questo senso, secondo me, è necessario un chiaro accordo bipartisan nei paesi che vogliono entrare nella zona euro.

In altre parole, la partecipazione all'unione monetaria deve avvenire in un quadro multinazionale e multipartisan.

Esattamente. Stiamo partecipando a uno sforzo di grande importanza storica. Non è possibile entrare o uscire dalla zona euro come si salta su e giù da un autobus. La partecipazione all'unione monetaria impegna il destino di un paese. All'inizio eravamo 11; oggi siamo 16. Altri nove non godono della clausola di esenzione per quanto concerne l'introduzione della moneta unica: dovrebbero quindi aderire alla zona euro non appena i criteri saranno rispettati. Vedremo cosa succederà. Inutile dire che qualsiasi paese che vuole entrare nell'unione monetaria dovrà rispettare i criteri di Maastricht non per un solo anno ma in modo sostenibile.


Come valuta l'atteggiamento dei paesi in fila per entrare nella zona euro? Vede un'ampia accettazione del fatto che l'unione monetaria impegna i destini di una nazione?

In alcuni casi c'è un consenso ampio e chiaro a volere aderire all'unione monetaria. In altri non c'è. Dobbiamo giudicare il processo attraverso le lenti della Storia. Ciò detto, credo che tutti i governi e le istituzioni europei dovrebbero sottolineare il significato della zona euro in quanto condivisione di un destino comune. Più precisamente dobbiamo tutti capire che è necessario accettare pienamente la sorveglianza reciproca per preservare il buon funzionamento della nostra unione monetaria.

A proposito, convincere la Germania ad aiutare la Grecia è stato lungo e difficile. Pensa che i tedeschi siano consapevoli del nostro destino comune?


Credo che tutti i paesi siano convinti di questo fatto. Credo che i tedeschi così come gli italiani, i francesi, gli spagnoli, gli olandesi e tutti gli altri cittadini fossero consapevoli di questo aspetto quando aderirono alla zona euro. La stessa Germania dimostrò come fosse attaccata alla moneta unica quando sostenne l'importanza del Patto di Stabilità, che si basa sulla responsabilità e sul controllo reciproci e che è una chiara illustrazione di come i nostri destini siano interconnessi. Di conseguenza, sì, credo che la Germania sia pienamente consapevole del nostro destino in comune. Non si dimentichi che nelle discussioni sul Trattato di Maastricht, Helmut Schmidt e Helmut Kohl erano in prima fila nel processo di integrazione europea con i loro omologhi dell'epoca, seguendo le orme in particolare di Robert Schuman e Alcide De Gasperi.


Lo stesso ministro delle Finanze francese ha criticato il modello economico tedesco, che esporta ma non consuma e limita quindi le importazioni dal resto della zona euro. E' d'accordo con Christine Lagarde?


No, e per tre ragioni. Prima di tutto, se la Germania non avesse migliorato la propria competitività nei primi anni di unione monetaria controllando i costi e l'inflazione, la zona euro avrebbe avuto la minaccia di un'inflazione più elevata e di una politica monetaria più restrittiva. In secondo luogo, la Germania, con un importante attivo delle partite correnti, sta finanziando il deficit delle partite correnti di altri paesi membri. Infine, la Repubblica Federale è un forte concorrente a livello mondiale nell'industria e nelle macchine utensili. La sua competitività è un beneficio importante per la zona euro, tenuto conto delle forti interconnessioni tra i paesi membri. Di conseguenza, farei notare a tutti coloro che la pensano in questo modo che ciò che sembra uno svantaggio per la zona euro visto da un angolo particolare è in realtà un vantaggio quando osservato da una prospettiva corretta.


Ma più in generale la signora Lagarde ha pur fatto notare che nella zona euro vi sono grandi squilibri macroeconomici. C'è un'agenda europea per risolvere questo problema?


L'obiettivo deve essere di elevare la crescita potenziale in tutti i paesi attraverso riforme strutturali così tanto rinviate. Questo rimarrà strategicamente importante nel prossimo decennio. L'Agenda 2020 dovrà essere introdotta meglio di quanto non sia stata attuata l'Agenda 2010, come ha raccomandato il presidente Herman Van Rompuy. Più in generale mi faccia notare che tenuto conto della natura stessa dell'unione monetaria, alcuni paesi - a causa per esempio del rapido invecchiamento della popolazione - dovranno avere un attivo delle partite correnti, mentre altri paesi con un debito pensionistico molto meno elevato non dovranno necessariamente avere attivi della bilancia corrente. Nello stesso modo, alcuni paesi per guadagnare competitività dovranno avere un tasso d'inflazione inferiore a quello medio europeo. Un certo grado di dispersione dei parametri economici è possibile in un'economia integrata con le dimensioni degli Stati Uniti, purché questa dispersione sia giustificata economicamente.


Anche accettando un periodo di deflazione, con tutte le conseguenze sociali che questo potrebbe provocare?

Sì. Siamo un'economia immensa. E' normale che alcune regioni, dopo una crescita superiore alla media europea e dopo aver accumulato un'inflazione nazionale più elevata, debbano accettare una correzione e quindi anche un periodo di inflazione negativa, come sta succedendo in Irlanda.

La recente dichiarazione europea che mette a punto un piano di aiuto alla Grecia afferma che i paesi membri dovrebbero spingere verso una più forte governance economica.


Cosa si aspetta: un approccio più coordinato o il trasferimento di competenze dal livello nazionale a quello sovranazionale?


Abbiamo tutti opinioni personali in merito. Da cittadino, sono dell'avviso che quando i tempi saranno maturi e i popoli lo vorranno bisognerà muoversi verso una piena federazione politica. Per ora, il nostro obiettivo è di far sì che l'attuale quadro istituzionale funzioni il meglio possibile. Chiediamo il pieno rispetto del Trattato. La stessa unione monetaria è uno sforzo audace: non si dimentichi che per quanto riguarda le politiche di bilancio il Trattato permette al consesso dei governi di imporre decisioni su altri governi e parlamenti. Applicare pienamente il Patto di Stabilità significa in futuro una governance più forte rispetto a quella a cui siamo stati abituati negli anni passati.


Siamo al cuore della democrazia: no taxation without representation, dicono gli inglesi.


Ho detto e lo ripeto che la sorveglianza reciproca sui governi e sui parlamenti nel settore delle finanze pubbliche è uno sforzo politico audace. Credo che tornare con grande determinazione alla lettera e allo spirito del Patto di Stabilità ci farà fare un balzo in avanti in termini di governance dei 16 paesi membri della zona euro, e questo balzo è ormai maturo. Inoltre, l'Agenda 2020 è anch'essa estremamente importante per rafforzare la governance economica nell'Unione nel suo insieme.


Un'ultima parola: è ottimista sul fatto che la zona euro sopravvivrà alla crisi attuale?

Assolutamente sì. Ogni tanto non ci rendiamo conto quanto l'Europa abbia ottenuto nell'ultimo mezzo secolo. I padri fondatori non potevano neppure immaginare la creazione di un parlamento eletto a suffragio universale, una corte di giustizia che stabilisce la giurisprudenza per l'Europa in toto, un mercato unico pienamente integrato e una moneta unica oggi per 330 milioni di cittadini e 16 paesi. L'Europa ha anche dimostrato negli ultimi due anni che è stata capace di far fronte alla peggiore crisi globale dai tempi della Prima guerra mondiale. Questo è stato vero soprattutto per gli istituti monetari, la Bce e le banche centrali nazionali, nel vostro paese la Banca d'Italia. Stiamo affrontando a livello mondiale un periodo storico impegnativo e sono pienamente convinto delle capacità dell'Europa e dell'unione monetaria a sormontare le attuali difficoltà.




Bond greci a ruba ma a tassi molto elevati
13 aprile 2010
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La Grecia ha collocato sul mercato titoli di stato per un totale 1,56 miliardi a sei mesi e a un anno (780 milioni di euro per ciascuna emissione), un ammontare superiore del 30% di quanto previsto (1,2 miliardi). Le due operazioni hanno suscitato una domanda molto forte tra gli investitori, ma l'emittente ha dovuto riconoscere rendimenti elevati: 4,85% per la tranche ad un anno (52 settimane) e 4,55% per quella a sei mesi (26 settimane). Per avere un'idea di quanto stia costando alla Grecia lo squilibrio dei conti pubblici basta confrontare i tassi dell'asta di oggi con quella analoga di gennaio scorso quando i T-bill a sei mesi erano stati collocati a al tasso dell'1,38% e quelli a 12 mesi al 2,20 per cento.

«La domanda elevata - ha sottolineato Wilson Chin, strategist di Ing ad Amsterdam - deriva dalla maggiore chiarezza sul piano di aiuti» dopo la definizione dell'entità dell'impegno dei partner della zona euro. «E' un passo avanti che può contribuire a rasserenare i mercati, anche se la volatilità degli spread è destinata a continuare».
Luca Cazzulani, strategist di Unicredit ha definito comunque «incoraggiante» il fatto che i rendimenti dei titoli greci collocati oggi sia risultato inferiore al 5% per entrambe le scadenze.
La prossima settimana è prevista una nuova asta a tre mesi. Il forte aumento dei tassi nel collocamento di oggi rispetto all'asta precedente fa pensare che solo il primo scoglio è stato superato. Ma le finanze greche devono rassegnarsi a navigare in mercati turbolenti ancora per molto: entro la fine dell'anno Atene deve rifinanziare più di 50 miliardi di debito pubblico. (di G. Chiellino)


Superata la "prova mercati" per la Grecia è l'ora del rigoredi Giuseppe Chiellino12 aprile 2010
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La deflazione resta «l'unico strumento efficace» a disposizione della Grecia per rimettere in sesto i conti. Uno «strumento doloroso perché significa salari e prezzi più bassi». Non ha usato mezzi termini il direttore generale del Fondo monetario internazionale, Dominique Strauss-Kahn, in una intervista al settimanale austriaco «Profil», all'indomani dell'accordo europeo per il sostegno ad Atene, che, in tandem con il Fondo, assicurerà gli aiuti ad Atene. In tutto una quarantina di miliardi di euro, di cui 30 garantiti dai paesi dell'Eurozona. La deflazione «correttamente, è anche la ricetta suggerita dalla Commissione europea» ha sottolineato il direttore del Fmi, ricordando alla Grecia che «ora deve ripercorrere in senso inverso la strada degli ultimi anni. Non c'è altra soluzione che diventare più competitivi, visto che il paese ha perso tra il 20 e il 25% di competitività rispetto alla Germania».


La reazione positiva dei mercati
Un modo esplicito per riportare Atene alla realtà, dopo l'intesa europea di domenica è la reazione positiva dei mercati. La Borsa di Atene ha chiuso in rialzo del 3,51 per cento, dopo che nel corso della seduta aveva registrato rialzi da oltre il 5 per cento. I rendimenti sui bond della Grecia - che si muovono nella direzione opposta al prezzo - si sono ridotti al 6,63 per cento nel pomeriggio, dopo il 7,5 per cento raggiunto alla fine della scorsa settimana. In calo anche i credit default swap sul debito sovrano greco, a 357 punti (-69 punti base) e in recupero l'euro, a 1,3580 dollari nel tardo pomeriggio dopo aver sfiorato quota 1,37.

Rigore greco e credibilità europea
Il richiamo al rigore è arrivato anche dal presidente della Bce, Jean-Claude Trichet: soddisfatto per la «decisione positiva» ha ricordato comunque alle «parti coinvolte l'obbligo di far fronte alle proprie responsabilità». Come dire: Atene deve applicare pienamente il programma di risanamento dei conti pubblici.
Anche il presidente della Commissione Ue, Josè Barroso, è apparso ottimista e si è detto fiducioso che la definizione delle modalità di sostegno alla Grecia siano di stimolo per realizzare le riforme necessarie. Per Barroso, che oggi era in visita in Italia per una lectio magistralis al collegio europeo di Parma, l'intesa di domenica «è stato un buon test di credibilità per l'Unione europea».
Forse il «test» si poteva fare qualche settimana fa, evitando di dare ancora spago alla speculazione. Ma meglio tardi che mai. E non è detto che i problemi siano finiti qui e, dunque, non serva qualche altro test. Una prova sarà senz'altro l'emissione di titoli di stato per 1,2 miliardi di euro. Entro fine aprile deve raccogliere altri 2,65 miliardi che diventano 8,2 entro fine maggio. In tutto, il Tesoro ellenico deve rifinanziare 54 miliardi di euro entro il 2010.

Le elezioni regionali tedesche

Nel brevissimo periodo, i mercati, ma non solo, guardano anche alla data del 9 maggio, giorno in cui si terranno le elezioni nel lander Renania del Nord - Vestfalia. Se dalle urne non uscirà un risultato penalizzante per la coalizione Cdu-Fdp che governa la Germania, Angela Merkel e il suo governo potrebbero assumere una linea più morbida anche in Europa, non solo nei confronti della Grecia ma soprattutto verso l'adozione di una politica economica europea comune, come ha chiesto lo stesso Strauss-Kahn: «Per un miglior coordinamento, l'Europa deve darsi una nuova regolamentazione che, nell'emergenza sia capace di costringere i singoli paesi a rispettare gli accordi. Un'Europa che mostri più i denti!».



Aggiornamento al 23 ottobre 2011 : ai possessori di debito sovrano greco costerà dal 50 al 60% il concordato fallimentare. Dopo aver portato la Grecia sull'orlo di una guerra civile per non acquistare subito lo stock intero del debito, imporre regole severe di bilancio e riscadenzare tutto a 30 anni. Sono le strategie fallimentari del FMI e della BCE, condite nell'olio di leaders europeu senza carisma e visione a lungo termine. Oggi si parla di estendere a 2.000 miliardi di euro, fra liquidità e garanzie collaterali, la potenza di fuoco dell' EFSF ancora fermo a 440 miliardi di euro che non si sa come e quando spendere !

lunedì 24 ottobre 2011

Ieri nel covo segreto dei BLACK BLOC ho intervistato il loro CAPO


BLACK BLOC IN PARLAMENTO

Titolava così ieri IL GIORNALE, riportando in cronaca la storia di un ASSALTO AL PARLAMENTO programmato per il 22 settembre: obbiettivo il lancio di monetine ai parlamentari.

Orchestrato con la complicità dell' On. BARBATO dell' ITALIA DEI VALORI, che si era prestato a facilitare l'ingresso alla CAMERA un COMMANDO di pericolosi BLACK BLOC col fine ultimo di emulare il lancio di monetine all' On. CRAXI.

Il piano, preavvisato da una lettera anonima ai Questori della Camera, è fallito per il pronto intensificarsi dei controlli ai metal-detectors.

Dal covo segreto a Roma


Facendomi largo fra tutte quelle armi custodite nel covo, bandiere tricolori, copie abbondanti della COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA, sono finalmente riuscito a raggiungere il loro capo e ad intervistarlo. Sentite direttamente dalle sue parole quale erano gli obiettivi dalla fallita MISSION.


http://www.youreporter.it/video_Intervista_al_CAPO_dei_BLAC_BLOC

http://www.youreporter.it/video_Ancora_fra_i_BLACK_BLOC_a_rischio_della_vita

PDL : finalmente il partito " lo farete come volete voi"



Angelino Alfano: Il nuovo Pdl lo sceglierete voi - Intervista su Libero


Al Presidente del PDL

Silvio Berlusconi

Al Segretario Nazionale

Angelino Alfano

Via dell' Umiltà

Roma



Da tesserato apprendo con piacere l'apertura al rinnovamento recentemente annunciata in varie occasioni.

Tuttavia, convinto come sono del fatto che i candidati debbano essere valutati non solo per l'apporto di voti ma anche per i voti che la loro presenza in lista fa perdere, sono a porVi un quesito che mi assilla.

Vista del Colosseo dalla SCAJOLA STRASSE

Nel grave momento economico che investe il nostro amato paese, nella necessità di procedere ad un rilancio dell'attività economica, mi chiedo perchè distogliere l'On. Claudio Scajola da quell'attività immobiliare nella quale è risultato forse secondo soltanto a qualche operatore immobiliare internazionale.



Stimato Presidente, stimato Segretario, dico Claudio Scajola ma potrei citarne tanti altri le cui braccia potrebbero trovare allocazione e fornire un fattivo contributo in altre attività.

Ovviamente non parlo di soggetti che, richiesti d' intervenire in 26 attività , abbiano dimostrato la capacità di portarne in modo chiaro a termine 23 e non abbiano avuto il tempo d'ottenere gli stessi risultati nelle 3 rimanenti. Con questo sottolineando che qualcuno possa aver abusato della loro disponibilità.

Parlo di quanti abbiano al contrario manifestato la loro vocazione per altri affari e non per la politica.

Ringraziando le SSLL per l'attenzione e confidando in una nota di ricevimento
colgo l'occasione per porgere i più distinti saluti.

domenica 23 ottobre 2011

Arriva la certificazione delle spese inutili. Villa Sciarra a Frascati è una di queste !



La notizia che oggi corre nell'etere è questa:

LE BANCHE NON HANNO SOLDI, LE BANCHE NON CONCEDONO PIU' MUTUI.

A prima vista sembrerebbe una news strettamente finanziaria, ma non è così.

Pensate ad un Comune che abbia inserito in bilancio, per quadrare i numeri, quattro milioni di euro da dismissioni immobiliari.

Immaginate che gli affittuari di quegli immobili siano tutt'altro che PAPERONI, ma più prosaicamente ceto medio se non addirittura ceto basso. Aggiungete magari che si tratti di abitazioni di eta vetusta...... diciamo 100 anni e che ci possa anche piovere dentro. Immaginate che l'umidità sia rilevabile de visu al piano di strada.

Ipotizzate che, sempre lo stesso Comune, abbia nell'attivo di bilancio dei RESIDUI per 58/60 milioni di euro sulla cui effettiva consistenza nessuno sarebbe pronto a giurare.

Aggiungete pure che la controprova di questa precarietà RESIDUALE sia data dalle svalutazioni di quei crediti effettuata ogni anno per valori non irrilevanti.

Ora chiedetevi : i componenti del CONSIGLIO COMUNALE, la GIUNTA che governa quel Comune si rendono conto di dove si trovano ?


http://www.youreporter.it/video_FRASCATI_-_Villa_SCIARRA_scandaloso_danno_erariale

http://www.youreporter.it/video_Frascati_quando_si_dice_di_efficiente_programmazione_1

EUROPA IN CERCA DI VERI LEADERS

Poi, come sempre, sono solo i numeri a dare il giudizio finale




23 ottobre 2011 - Ripercorrendo le tappe di questa maledetta crisi finanziaria, non posso esimermi dal declinare i soggetti politici nel tempo avvicendatisi.

Tutto nacque dall'accordo frettoloso UE-Cina sul WTO che il 19 maggio 2000 si concluse con il disco verde all'ingresso del paese della TERRA DI MEZZO nell'accordo che regola lo scambio commerciale nel mondo.

La Cina ne diventò membro effettivo l' 11 Dicembre 2001, novanta giorni dopo la tragedia delle TORRI GEMELLE. Vi entrò così com'era, sic et simpliciter, con le divergenze sul mondo del lavoro esistenti, senza minimi dispositivi di adeguamento alle norme vigenti in occidente, con un cambio valutario sottopesato del 30/40%.

La fucina finanziaria, nel frattempo, lavorava a pieno regime negli STATES; non c'era giorno che l'ingenieria finanziaria non sfornasse derivati di ogni genere. Fu in questo periodo che, complice il potere politico statunitense, i MUTUI SUB PRIME volarono al più alto livello.

Poi verranno le guerre in Afghanistan e in Iraq, da sempre volani per la crescita. Questo obnubilò i problemi fondamentali.

In Italia , all'epoca, il danno del DEBITO PUBBLICO era già realtà consolidata: ci avevano pensato CRAXI e company a dargli una bella impennata: più si spendeva, più mazzette s'incassavano. In effetti di ammodernamento del paese manco l'ombra.

Quando nell'agosto 2008 scoppiò la crisi dei mutui subprime, alla BCE regnava Jean Claude Trichet che appena un mese prima aveva aumentato i tassi d'interesse. La crisi lo colse apparentemente in fuorigioco. Dico apparentemente perchè sarebbe assurdo che le banche centrali nazionali e la stessa BCE, con tutti gli uffici studi di cui dispongono, non ne avessero contezza.

E' storia recente e sapete come è andata. Chi aveva i conti in ordine, come la Germania e la Francia, ha potuto attingere al debito pubblico per fare fronte alla crisi che, nel frattempo, s'era estesa ovviamente al segmento commerciale.

Il concetto è il seguente: se una crisi depaupera i ceti medi, se la gente perde il lavoro o si trova meno soldi in tasca non consuma. Se non consuma si chiudono le fabbriche perchè è inutile produrre. E' inoltre inutile produrre se hai un competitor senza regole, col costo del lavoro pari ad un ventesimo del tuo e le condizioni di lavoro della manodopera libere da ogni controllo.

Non è alta finanza o alta economia, ma semplice buonsenso ed è importante tenere presente tutto ciò per capire il prosieguo.



VENIAMO A L'ALTRO IERI

Quando sembra che tutto sia stato circoscritto ma non risolto, scoppia il caso dell' INSOLVENZA della GRECIA. Siamo in presenza di conti taroccati con l'ausilio e i consigli delle banche francesi e tedesche. Monsieur Trichet, sempre lui, ha appena nuovamente aumentato i tassi d'interesse per i timori d'inflazione derivanti da una ripresa vigorosa e sostenuta nel mondo. Disse proprio così.
La Federal Reserve, che nel tempo aveva scaricato vagonate di dollari sulle banche statunitensi per non farle fallire, era in pratica diventata una discarica di prodotti finanziari tossici per la bella cifra di 16.000 miliardi di dollari. Badate bene, aveva immesso 16.000 miliardi di liquidità non di debito pubblico !

Obama ci mette del suo bruciando 4.000 miliardi di dollari fra guerre e riforme, al punto che il DEBITO SOVRANO USA arriva a circa il 100% del PIL.

Quando scoppia la crisi greca, che sta all'Europa come la Basilicata e la Puglia stanno all'Italia, regnano Berlusconi ( imbrigliato dal debito pregresso ), Zapatero distrutto dalla crisi immobiliare e con la disoccupazione al 20%, Sarkozy col problema delle banche francesi e la MERKEL col problema delle banche tedesche. Grazie alle passate virtù,la Germania sta meglio di tutti con un rapporto DEBITO/PIL che dal 60% è cresciuto all'80% cifra più cifra meno.

La Grecia ha un debito sovrano pari a 350 miliardi di euro. Una settantina sono in pancia alle banche tedesche. La Merkel avrebbe poturo fare un boccone del tutto da sola, ma ovviamente non sarebbe stato giusto. L'Europa però potrebbe agevolmente intervenire pro capite. Magari comprando anche 200 miliardi di debito italiano, qualche duecento miliardi fra Spagna, Irlanda,e Portogallo. Compreso il debito greco con 700/800 miliardi si sarebbe potuto mettere tutto in sicurezza. Certo, imponendo agli Stati debitori di mettere ordine nei bilanci e nelle economie, tagliando sprechi, azzerando la corruzione ecc ecc.

Trichet da parte sua, dopo aver dormito sui controlli nel mondo finanziario, avrebbe potuto svalutare l'euro nei confronti del dollaro e del renmimbi cinese. Avrebbe reso le esportazioni europee più competitive, avrebbe rigettato agli USA la responsabilità originaria. Sarebbe stato il minimo visto che la mission del controllo dei prezzi, di fatto, la BCE l'ha fallita.


Ovviamente avremmo dovuto pagare più caro solo l'unico bene di cui saremo sempre sprovvisti: il petrolio. A ben vedere, però, il prezzo dei derivati petroliferi costano tanto per le accise che gravano la raffinazione e per le tante addizionali più che per il costo nudo e crudo della materia prima. Ma questo è problema diverso che rimanda alla struttura delle entrate fiscali italiane ed europee.

Accade quindi che una crisi richiedente fulminei interventi s'areni nei tentennamenti delle cancellerie europee. La Merkel, fra i problemi grandissimi delle banche tedesche, i problemi politici interni al partito ( perde ogni elezione da tempo) è restia a mettere mano al portafoglio. Teme, giustamente, l'ira degli elettori chiamati a pagare le altrui scelleratezze; elettori probabilmente all'oscuro dei cattivi consigli che le banche tedesche hanno fornito a piene mani alla Grecia.


VENIAMO AD OGGI


Una delle stelle che, precedentemente, aveva svolto il ruolo di catalizzatore nonchè consigliere di soluzioni, parlo del nostro Premier, è al momento appannato ed in disarmo per fatti di giustizia e relazioni personali. E' contornato da una pletora di mezzetacche che oscura le menti migliori, con una parte della magistratura che gli dà la caccia . Si dirà trattarsi per metà di magistratura politicizzata e per l'altra metà da rotocalco; concordo, ma sta di fatto che lo tiene con il cervello altrove.

Zapatero ha passato la mano; l'Inghilterra a ben vedere sta peggio dell'Italia e Sarkozy, preoccupato per le prossime elezioni politiche, s'è imbarcato nell'avventura libica che vedremo alla fine dei giochi se finirà come si auspica o se porterà gli islamici al governo.


SULL'ARGOMENTO CONCORDO CON UNA RECENTE DICHIARAZIONE DI PRODI.

" L'Europa ha fatto poco e quel poco l'ha fatto in ritardo ".

Ancora oggi ci sono discordie sia sull'ammontare del " FONDO SALVA STATI " sia sulle modalità di utilizzo.

Invece di accelerare, salvo aggiustamenti in corsa, la Merkel si distingue per le sue ambiguità, per le dichiarazioni discordanti da un giorno all'altro.

La perla la esibisce alcuni giorni fa dichiarando che occorrerà almeno un anno per trovare la quadra.



In mercati tesi come corde di violino, s'è scatenata una tendenza al ribasso spaventosa, con vendite feroci di titoli finanziari.

Unicredito ha perduto dopo le dichiarazioni della cancelliera il 12% in poche ore, Intesa San Paolo il 10% circa. Ovvio il rimbalzo del giorno successivo con recuperi del 5% ed oltre. Buone occasioni per i traders, ma non è con le montagne russe in borsa che si aggiusta l'Europa !

Se l'azione politica è scarsa quello che invece abbonda sono le lodi.

Così nel corso della giornata che ha visto l'apertura delle rappresentazioni culturali italiane in Europa volano i complimenti a Trichet che finalmente va a casa.
Qualcuno arriva a dire che mai come sotto la sua presidenza l'inflazione sia stata così bassa.

Provate a ricordare quale fosse il vostro potere d'acquisto nel 2003, relazionatelo ad oggi e valutate quanto siete stati fortunati !

Aldila' delle chiacchiere in realtà l' Unione Europea non è mai stata costruita se non sotto forma di entità a moneta uniforme ( quanto all'Inghilterra neanche sotto questo profilo ). E con esponenti politici ancora presi in ragionamenti di tornaconto nazionale ed elettorale non è che possa durare.