sabato 12 novembre 2011

Monti non sarà un Dictator Senatus consultum ultimum creato, ma solo un ostaggio.



Quando Roma era ancora CAPUT MUNDI, di fronte ad una grave minaccia si scioglieva il Senato il cui ultimo decreto conferiva ad uno o più consoli il pieno comando.

La principale criticità del ricorso a questo decreto soggiaceva nella sua semplicità: non si poneva, infatti, alcun limite all'autorità dei consoli, che, pertanto, avevano il diritto di privare i cittadini delle garanzie di cui godevano normalmente.

Nelle prossime ore il Capo dello Stato affiderà l'incarico probabilmente a Mario Monti, persona degnissima e di caratura mondiale ancorchè ex-Goldman Sachs ! Peccato che sarà, lui o altri, solo un ostaggio della canea politica che oggi occupa il Parlamento. Quand'anche gli fosse consentito di presentare una lista di ministri ad libitum non sarà il DICTATOR che questo momento richiede.


Dalle dichiarazioni che sento, il suo mandato sarà limitato a dare attuazione alle 39 condizioni accettate dalla UE; pur contando sulla stima da tutti espressa, pur potendo fare affidamento nell'inopportuna invasione di campo di Sarkozy e della Merkel, dichiaratisi pronti a scendere a Roma in suo sostegno, Mario Monti dovrà passare sotto le forche caudine del Parlamento.

E che Parlamento ! Se infatti potrà contare sull'incondizionato favore dei vari Scilipoti che, presenti a destra, al centro e a sinistra tirano alla fine della legislatura per maturare il vitalizio, dovrà guadagnarsi ogni giorno il favore dei tanti oggi plaudenti , ma che cominceranno a sentire torcersi le budella ad ogni necessaria innovazione. Buon per lui se Antonio Di Pietro accetterà per qualche mese di rimandare l'incasso del truffaldino contributo elettorale, ma il grosso scoglio sarà il PDL.


Un PDL confuso e lacerato fra le ire dei tanti ex-ministri ed ex-sottosegretari che perderanno la cadrega ed il buonsenso di coloro che comprendo come questa sia una tappa obbligata del momento politico.

LA SITUAZIONE CI HA OGGETTIVAMENTE PRIVATO DEL VOTO

In questo siamo tornati alla Roma CAPUT MUNDI. La nomina di MARIO MONTI è la certificazione del FALLIMENTO DELL'INTERA CLASSE POLITICA incapace, a destra, al centro ed a sinistra, di fare cio' che andava fatto. Ovvia la revoca del diritto al voto !

Perchè, a parte le varie soluzioni offerte dai sondaggi, nessuno potrebbe escludere,anche se difficile, una nuova affermazione del PDL, della LEGA e degli eventuali alleati. Già, ci potremmo trovare al punto di partenza, come nel gioco dell'oca. Senza patrimoniale sui grandi patrimoni, senza le necessarie riforme, senza una nuova legge elettorale che , riconsegnandoci il voto di preferenza, ci consenta di mandare a casa i troppi straccioni che imperversano nella politica nonchè i capi popolo che, dopo averci condotti all'attuale situazione, vorrebbero salire in cattedra per darci anche la loro soluzione. Allora si che sarebbe DEFAULT !

Allora si che la nanità dei governanti europei esploderebbe. Da un problema di 350 miliardi di euro greci , più 200 miliardi italiani, più due/trecento fra Spagna ,Irlanda e Portogallo grazie all'ingegno di SARKOZY e, soprattutto, della MERKEL, siamo oggi sul baratro del DEFAULT MONDIALE !

DIFFICILE IL COMPITO DI NAPOLITANO

Dopo aver individuato la persona giusta, il nostro PRESIDENTE dovrà fare estrema attenzione ed usare tutta la sua saggezza a che il sostegno al PRESIDENTE del CONSIGLIO NOVELLO sia quello giusto. Perchè se fosse solo di centro-sinistra, SCILIPOTES a parte, il grido GOLPE GOLPE risuonerebbe nel mondo intero. L'aver convinto Di Pietro a partecipare dimostra quanto sia corta la vista di certi politici. Un governo sostenuto da chi ha perso le elezioni e da chi dal Parlamento è stato escluso con una sonora trombata come lo si dovrebbe chiamare se non GOLPE ?

1 commento:

  1. Anonimo14.11.11

    Caro sig. Cristofanelli,
    è un meschino rituale quello cui stiamo assistendo. Qui neppure se venisse il PADRE ETERNO potrebbe prendere decisioni.

    Sandro Nardis

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