lunedì 2 febbraio 2015

E' accaduto ieri a GROTTAFERRATA



COMUNICATO STAMPA



Giorno della memoria della Shoah
Conferenza “Il ghetto di Roma e gli ebrei italiani nella resistenza”

In occasione dell’annuale ricorrenza del Giorno della Memoria della Shoah del 27 Gennaio, si è svolta nel pomeriggio di Domenica 1 Febbraio, presso il Teatro Comunale ex Sacro a Grottaferrata, la Conferenza "Il Ghetto di Roma e gli ebrei italiani nella resistenza”, organizzata dall'Associazione Culturale Il Cantiere delle Idee in collaborazione con Progetto Memoria di Roma, l’Associazione Punto a Capo Onlus di Marino e con il Patrocinio del Comune di Grottaferrata.

Davanti ad una foltissima platea, con la moderazione di Teresa RINALDI e di Angelo GREGORI, sono intervenuti al microfono il Vice Sindaco di Grottaferrata Gianluca PAOLUCCI, il quale ha portato i saluti del Sindaco FONTANA, impedito a presenziare a causa di un forte stato influenzale, e di tutta l’Amministrazione Comunale. Hanno presenziato in sala, oltre a rappresentanti di varie associazioni e tanti cittadini, anche l’Assessore allo Sport e Tradizioni Daniela ANGHEBEN, il presidente del Consiglio Luigi SPALLETTA, i Consiglieri Comunali Riccardo TOCCI, Rita CONSOLI, Antonella ROTONDI, Roberto MAOLI ed Elviso ROSCINI.

Graditi e prestigiosi ospiti dell’incontro la storica Anna FOA, autrice del libro “Portico d’Ottavia, 13” e Alberto DI CONSIGLIO, autore del libro “Il Ribelle del Ghetto”.

Quello del 1 Febbraio è stato il nono appuntamento con il ciclo di conferenze “I Colori della Vergogna”, dal 2006 curato dall’Associazione Culturale “Il Cantiere delle Idee”, che in quest’edizione ha affrontato i fatti accaduti il 16 ottobre 1943 a Roma, con l’arresto e la deportazione di 1024 ebrei (in totale, nei successivi mesi di occupazione, si raggiunse il numero di 2091 deportati), e quelli inerenti agli ebrei italiani nella resistenza.

Ricchi di interesse e particolarmente approfonditi i contributi apportati dai due relatori, supportati dalla proiezione di video e immagini, lettura di brani e poesie e intonazione di musiche tradizionali. Al termine degli interventi è stato aperto il dibattito con il pubblico.

La storica Anna FOA, che è stata Docente di Storia Moderna presso l’Università “La Sapienza” di Roma ed è autrice di tantissime pubblicazioni di storia sociale e culturale riguardanti la storia degli ebrei, ha dibattuto con minuziosità di dettagli sugli arresti e sulla deportazione degli ebrei a Roma nel 1943.

A seguire Alberto DI CONSIGLIO ha presentato l’opera che racconta le gesta del padre, Pacifico, noto a tutti come “Moretto”, cresciuto fra gli stenti di una Comunità assillata dalla povertà e che rappresenta uno degli eroi della Resistenza ebraica nella Capitale d’Italia. Nelle sue parole è risaltata l’ammirazione per il proprio genitore, che non si è mai arreso all’inevitabilità dello sterminio e che ha sempre creduto nel riscatto del popolo ebraico.
            
Il Vice Sindaco PAOLUCCI, oltre ai saluti istituzionali di rito, ha condiviso un messaggio sul tema affrontato nell’occasione a nome dell’intera Amministrazione Comunale, omaggiando a seguire i due ospiti con un’opera libraria dedicata alla storia di Grottaferrata.

La mia presenza qui, in qualità di vicesindaco - ha affermato PAOLUCCI - vuole testimoniare che la Città di Grottaferrata si unisce, compatta, al ricordo delle vittime dell’olocausto, celebrando la data che ricorda l’abbattimento dei cancelli del campo di sterminio di Auschwitz. Il giorno della memoria è dentro il vissuto della nostra comunità. La parola “shoah” è diventata comune nel nostro vocabolario pubblico e ci aiuta a raccontare ciò che per noi oggi è inconcepibile, ossia l’annientamento, lo sterminio, la distruzione fisica di milioni di persone teorizzata e praticata dal nazismo.

“Meditate che questo è stato”: è questo il monito che ha lasciato Primo Levi, proprio per prevenire l’eventualità dell’oblio, dello smarrimento di senso. Abbiamo bisogno di ricordare, di ricordare come atto di verità, ma la memoria non è solo ricordo, non è una ricorrenza.

La memoria è un’azione, un impegno morale, un atto di consapevolezza. Un atto che unisce tra loro le persone per costruire una coscienza pubblica. La memoria serve per far qualcosa. È un atto che dice oggi ciò che dal passato si è trattenuto e come questo ha arricchito la nostra capacità di agire.

Il giorno della memoria riguarda un pezzo della storia culturale dell’Italia e dell’Europa di cui dobbiamo avere piena consapevolezza per tenere ben dritta la barra, per consolidare le radici della repubblica democratica italiana che vogliamo, dell’Europa in cui vogliamo stare, di una realtà che si mobilita per cacciare l’antisemitismo, il razzismo, la xenofobia, l’omofobia, le discriminazioni,
di un paese che vogliamo capace di promuovere diritti e responsabilità, uguaglianza, solidarietà, giustizia sociale e pace.

C’è bisogno di un nuovo umanesimo per bandire dalla storia del mondo qualsiasi forma di schiavitù, di sfruttamento dell’uomo sull’uomo, di discriminazione per affermare come diritti universali quelli che oggi chiamiamo beni comuni; un nuovo umanesimo fondato su esseri umani consapevoli di se stessi, che portano in sé i principi di responsabilità verso se stessi e gli altri.
Abbiamo tutti bisogno di ritrovare passione civica ed etica.
Per questo il Comune di Grottaferrata è impegnato quotidianamente affinché anche la data del 27 gennaio non sia solo un giorno di memoria dei crimini del passato, ma un’azione continua contro tutti i pregiudizi del presente, qui dove noi viviamo, nella comunità di cui siamo responsabili.

Abbiamo il compito di svegliare le nostre coscienze e le coscienze delle persone intorno a noi perché ciò che è accaduto, ciò che ha negato la vita a chi era considerato diverso non possa più capitare.

In tale prospettiva, l’Amministrazione Comunale, di cui mi onoro di far parte dal giugno dello scorso anno, ha aderito, per la prima volta nella storia del nostro comune, alla Marcia della Pace Perugia-Assisi, partecipando all’evento con una propria delegazione di cui ha fatto parte il Sindaco, testimoniando in tal modo che Grottaferrata, con la sua abbazia millenaria, è città del dialogo e dell’accoglienza.

Ha quindi concluso il Vice Sindaco PAOLUCCI: “Onoriamo insieme la memoria di tutti coloro che hanno perso la vita nei lager nazisti ed impegniamoci, sempre e concretamente, affinché ciò non accada mai più.”

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