giovedì 19 marzo 2015

L'ATTO DI SFIDUCIA DEL MINISTRO LUPI



ATTO CAMERA

MOZIONE DI SFIDUCIA 1/00763

Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 17
Seduta di annuncio: 393 del 17/03/2015
Firmatari
Primo firmatario: DADONE FABIANA
Gruppo: MOVIMENTO 5 STELLE
Data firma: 17/03/2015



Stato iter: 
IN CORSO
Atto Camera

Mozione di sfiducia 1-00763
presentato da
DADONE Fabiana
testo di
Martedì 17 marzo 2015, seduta n. 393
La Camera,
premesso che:
il 22 febbraio 2014, il Presidente della Repubblica ha nominato, su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, Matteo Renzi, Ministro delle infrastrutture e dei trasporti l'onorevole Maurizio Lupi, confermandolo nel medesimo incarico che ricopriva nel precedente Esecutivo guidato dall'on. Enrico Letta;
il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha competenze rilevantissime sulle infrastrutture e sui lavori pubblici nazionali, sulle reti di comunicazione stradali, autostradali, ferroviarie, lacuali, aeree e aeroportuali, marittime e portuali. Si occupa, inoltre, dell'edilizia residenziale, pubblica e privata, e sovrintende alla pianificazione degli appalti pubblici di competenza statale. Esercita le competenze sulle strade previste dal codice della strada, e le competenze in ambito marittimo e della navigazione, compresa la marina mercantile, e la navigazione aerea, entrambe regolate dal codice della navigazione. Detiene competenze, inoltre, sulla programmazione e regolazione in materia di trasporto intermodale, sul trasporto pubblico locale; sulla vigilanza sull'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie; sull'autotrasporto di persone e cose, sul demanio marittimo, sulla vigilanza sulle autorità portuali e sulle attività nei porti;
in data 16 marzo 2015 ha avuto luogo una maxi operazione condotta dai carabinieri del Ros e coordinata dalla procura di Firenze che ha portato all'arresto di quattro persone, oltre all'avvio di indagini su altre cinquanta, per una presunta gestione illecita degli appalti delle cosiddette Grandi opere;
tra gli arrestati risultano Ercole Incalza, già capo della Struttura tecnica di missione del Ministero delle infrastrutture, oggi consulente esterno dello stesso ministero, il suo collaboratore, Sergio Pacella, e gli imprenditori Stefano Perotti e Francesco Cavallo;
secondo quanto riportato dalla stampa, per gli inquirenti, l'ingegnere Incalza avrebbe fatto parte, in qualità di capo della suddetta struttura, di un articolato sistema corruttivo che vedrebbe coinvolti dirigenti pubblici, società aggiudicatarie di appalti e imprese esecutrici dei lavori relativi alle cosiddette grandi opere;
tra i lavori interessati dall'indagine risultano, in particolare, secondo fonti di stampa, la linea ferroviaria Alta Velocità (tratta Brescia-Verona), il Palazzo Italia del sito milanese di Expo 2015, il nuovo terminal presso il Porto di Olbia, il Nodo Tav Firenze, il Tav Genova-Milano, il tratto dell'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, l'Hub nel porto di Trieste, il Tav Firenze-Bologna, l'autostrada Civitavecchia-Orte-Mestre, l'autostrada Reggiolo Rolo-Ferrara, la linea C della metropolitana di Roma, la tangenziale esterna est di Milano, le linee M4 e M5 della metropolitana di Milano nonché l'autostrada Ras Ejdyer-Emssad in Libia;
l'ingegner Incalza, seppur prosciolto o destinatario di un provvedimento di archiviazione (in diversi casi per intervenuta prescrizione) risulta essere stato indagato già in altri 14 procedimenti e, secondo quanto riportato dalla stampa, avrebbe in questa vicenda specifica, ricoperto un ruolo chiave nel garantire l'approvazione dei finanziamenti per suddette opere;
seppur non indagati, dalle intercettazioni pubblicate, risulterebbero emergere i nomi del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Maurizio Lupi e del viceministro, Riccardo Nencini;
in particolare, secondo quanto riportato dalla stampa, il Ministro Lupi, nel corso di una conversazione telefonica con Incalza, avrebbe proferito le seguenti parole: «dopo che hai dato la sponsorizzazione per Nencini, l'abbiamo fatto viceministro. Ora parlagli e digli che non rompa i c.... E comunque complimenti, sei sempre più coperto»;
i toni e i contenuti della suddetta conversazione non possono che suscitare allarme e sgomento oltre che destare preoccupazione per il rigore morale dei soggetti coinvolti;
sempre da fonti di stampa si apprende che il Ministro Lupi avrebbe difeso la struttura tecnica del Ministero presieduta dall'Ingegner Incalza, minacciando di far cadere il Governo qualora si fosse proceduto a sopprimere, o comunque a trasferire, sotto il controllo della Presidenza del Consiglio, la medesima struttura. In una conversazione telefonica con quest'ultimo, infatti, il Ministro avrebbe affermato: «Su questa roba ci sarò io lì e ti garantisco che se viene abolita la Struttura tecnica di missione viene giù il Governo! L'hai capito? Non l'hanno capito?»;
la vicinanza, nonché la sostanziale dipendenza, ad avviso dei firmatari del presente atto, del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti dall'Ingegner Incalza, sarebbe confermata anche dal fatto che, in occasione della risposta al question time presentato alla Camera dei deputati il 2 luglio 2014, il Ministro Lupi ha replicato difendendo strenuamente l'operato e la persona dell'Ingegner Incalza;
secondo quanto riportato dalla stampa, nell'ordinanza dell'ufficio del giudice per le indagini preliminari del tribunale di Firenze, emergerebbe da una intercettazione l'interessamento da parte di uno dei quattro arrestati, l'imprenditore Stefano Perotti, nei confronti di uno stretto congiunto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti;
risulta ai firmatari del presente atto che, nel maggio 2013, i ministri dell'interno, Alfano, e delle infrastrutture e dei trasporti, Lupi, hanno istituito una task force per i lavori dell'alta velocità. A guidare suddetta task force fu nominato, su specifica volontà di questi ultimi, l'ingegner Incalza all'epoca sotto inchiesta, insieme ad altre 31 persone, per una vicenda relativa agli appalti del sotto attraversamento fiorentino della Tav;
l'attuale impianto normativo che disciplina il settore delle grandi opere e il quantum degli investimenti a loro afferenti necessitano di una gestione limpida e trasparente che non possa lasciare alcun dubbio circa la massima correttezza delle istituzioni che lo gestiscono. Obiettivamente tale regola di buon senso appare essere messa in discussione dalle notizie apprese sulla stampa;
a prescindere da eventuali responsabilità penali che, ove rilevate, saranno perseguite nelle sedi opportune, i fatti indicati ad avviso dei firmatari del presente atto minano in maniera evidente la credibilità del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, pongono un grave pregiudizio sulle sue capacità di svolgere liberamente le funzioni a cui è chiamato nonché sull'opportunità della sua permanenza a ricoprire una carica di primo piano e di piena rappresentanza politica, in particolare in un ruolo così rilevante, delicato ed esposto a fenomeni corruttivi;
per tali motivi:
visto l'articolo 94 della Costituzione;
visto l'articolo 115 del Regolamento della Camera dei deputati;
esprime la sfiducia al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Maurizio Lupi, e lo impegna a rassegnare immediatamente le dimissioni.
(1-00763) «DadoneScottoDell'OrcoAiraudoLiuzziNicola BianchiDe LorenzisCarinelliSpessottoPaolo Nicolò RomanoAgostinelliAlbertiBaroniBasilio,BattelliBenedettiMassimiliano BerniniPaolo BerniniBonafedeBresciaBrugnerottoBusinaroloBustoCancelleriCarielloCasoCastelliCecconiChimienti,CipriniCollettiColonneseCominardiCordaCozzolinoCrippaDa VillaDagaDall'OssoD'AmbrosioDe RosaDel GrossoDella ValleDi BattistaDi BenedettoLuigi Di MaioManlio Di StefanoDi VitaDieniD'IncàD'UvaFantinatiFerraresiFicoFraccaroFrusoneGagnarliGallinellaLuigi GalloSilvia GiordanoGrandeGrilloL'AbbateLombardiLoreficeLupoManninoManteroMarzanaMicilloNesciNutiParentelaPescoPetraroliPisanoRizzoRuocco,SartiScagliusiSibiliaSorialSpadoniTerzoniTofaloToninelliTripiediVaccaSimone ValenteVallascasVignaroliVillarosaZolezziPlacidoPellegrino,ZarattiPirasRicciattiFerraraMarconDurantiFratoianniMelillaQuarantaFranco BordoCostantinoDaniele FarinaGiancarlo GiordanoKronbichler,MatarrelliNicchiPagliaPalazzottoPannaraleSannicandroZaccagniniFava».

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